Il progetto "La via degli Etruschi", riguarda investimenti in immobili per accoglienza turistica in un'area ricca di patrimonio culturale e naturale.
L'iniziativa si concentra su immobili destinati a ricezione temporanea o a lungo termine, situati in posizioni strategiche tra Lazio e Toscana, nell'area storica dell'Etruria.
La zona è facilmente raggiungibile da Roma, con collegamenti stradali e ferroviari efficienti, e offre un ambiente naturale unico, attrattivo per turisti e studiosi.
L'interesse internazionale, in particolare americano, per il patrimonio etrusco è in crescita, con opportunità di joint venture con musei di Roma e Milano.
Il progetto mira a sviluppare un turismo culturale di qualità, integrando tecnologia e attività educative.
Il Borgo di Blera
Blera è un borgo rurale con una struttura di circa 500 mq, situata su un crinale che offre una vista sulla vallata e sulla Necropoli di Blera.
La ristrutturazione ha mantenuto elementi storici, rendendo il borgo un museo a cielo aperto, con accesso a vie cave etrusche.
La posizione centrale tra Viterbo, Sutri e Tarquinia lo rende ideale per attrarre turisti, con vicinanza a terme, laghi e il mare.
Gli immobili comprendono una Casa Madre e vari monolocali, tutti dotati di angoli cottura e spazi comuni per eventi culturali e sociali.
La struttura è attualmente utilizzata come associazione culturale e può essere trasformata in albergo diffuso o centro di accoglienza.
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Conclusione
La via degli Etruschi rappresenta un'opportunità unica per investire in un patrimonio culturale e naturale di grande valore, con potenzialità di sviluppo turistico e culturale in un contesto di crescente interesse internazionale.
La posizione strategica e le caratteristiche storiche delle proprietà rendono l'investimento particolarmente attraente per il mercato turistico.
Entrambe le strutture (vedi anche La Villa in Umbria Ref. codeV3000) offrono potenziale per attività turistiche e culturali, con un forte interesse da parte di visitatori nazionali e internazionali.
La manutenzione è minima, e le strutture possono essere gestite da cooperative o gestori specializzati.